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1 settembre: per la Giornata mondiale dedicata alla cura del creato, un programma di preghiere e riflessioni a Crespano del Grappa (TV)

Crespano del Grappa (lunedì, 1 settembre 2025) — Nell’occasione di questa ricorrenza, la Diocesi di Treviso ha deciso di svolgere la giornata tra preghiere di speranza e riflessioni su ciò che veramente possiamo fare per la cura del nostro pianeta e per il bene di tutti, presso il Centro di spiritualità e cultura don Paolo Chiavacci nella frazione di Crespano del Grappa nel Comune trevigiano di Pieve del Grappa.

di Melania Pulizzi

L’immagine suggestiva dei “fiori nell’asfalto”, evocata da papa Leone nel messaggio per la X Giornata mondiale di preghiera per la cura del Creato 2025, risuona potente. Una metafora che descrive la battaglia quotidiana che la fragilità della vita, rappresentata da un esile filo d’erba, affronta contro la durezza inesorabile della strada. È un’immagine che cattura la drammatica realtà che il nostro mondo e la madre Terra stanno vivendo. Guerre lontane combattute con i droni e conflitti più vicini, spesso invisibili. In entrambi i casi, il grido soffocato dei poveri e l’agonia della terra continuano a levarsi sotto il nostro cielo, ignorati o sottovalutati.

Di fronte a questo scenario, sorge spontanea la domanda: che cosa possiamo fare? Molti di noi tendono a credere che la situazione non ci riguardi, illudendosi di poter rimanere sani in un mondo malato, come ci ricordava papa Francesco. Altri si sentono impotenti, sopraffatti dalla vastità dei problemi e dalla percezione che siano solo i “grandi” – coloro che “giocano” alla guerra o manipolano le economie globali – a poter agire. Eppure, non possiamo cedere alla disperazione. Siamo “fiori teneri”, ma non dobbiamo perdere la speranza. Ci rimane una responsabilità, per quanto piccola possa sembrare. Possiamo portare la nostra “goccia nell’incendio del bosco”, ispirati dalla favola del piccolo colibrì che, con la sua azione apparentemente insignificante, riuscì a innescare un cambiamento e a unire gli altri animali per spegnere il fuoco.


Questo significa, forse, fare un po’ di rumore, credere fermamente in una nuova cultura di cura e rispetto, o semplicemente alzare le mani al cielo per implorare pace per la Terra e tutti i suoi abitanti. L’importante è non restare inermi. Meglio unire le forze, stringersi e credere che anche un piccolo fiore possa perforare l’asfalto e trovare la sua via. (don Paolo Magoga) – direttore ufficio diocesano per la pastorale sociale, del lavoro, giustizia, pace e salvaguardia del creato)

PROGRAMMA

La giornata dedicata alla cura del Creato, prenderà il via al Centro don Paolo Chiavacci, a Crespano del Grappa, con la celebrazione della messa, presieduta dal Vescovo, Michele Tomasi, alle ore 18. La liturgia sarà animata dal gruppo “Agogica”, un atelier di canto lirico nato nel 2005 a Castelfranco Veneto per iniziativa del soprano Elisabetta Battaglia e del pianista Giovanni Campello. Il gruppo offrirà anche un concerto al termine della messa. Dopo un momento di convivio a buffet, la serata proseguirà alle 20.45 con l’intervento dell’entomologo Stefano Vanin, dell’Università di Genova, sul tema “La cura della Casa comune”, a dieci anni dalla pubblicazione dell’enciclica Laudato si’ di papa Francesco. Un’occasione per riflettere sull’importanza di un impegno concreto, personale e collettivo per la salvaguardia del nostro pianeta.

Fonte: https://www.diocesitv.it

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Tag: , , , Last modified: Settembre 1, 2025
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