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16 novembre: Giornata in Memoria delle Vittime sulla Strada. La Provincia di Treviso riporta i dati delle vittime, ma anche i progetti in corso e in programmazione per evitarli

TREVISO — Nell’occasione della Giornata in Memoria delle Vittime sulla Strada, la Provincia di Treviso riporta i dati del Centro di Monitoraggio Incidenti della Provincia di Treviso, che hanno visto protagonisti i suoi cittadini, vittime di un codice della strada non rispettato per distrazione o ubriachezza. Nel report, si nota un calo degli incidenti mortali nella Marca (-28%) e i feriti (-14%), ma aumentano notevolmente gli investimenti dei pedoni.

di Melania Pulizzi

Dall’inizio di questo anno 2025 ad ottobre, nella Provincia di Treviso sono state 33 le vittime, di cui 7 i cittadini rimasti vittime di investimento stradale. Fatti che distruggono famiglie intere per il caro scomparso così tragicamente, che un giovane o un anziano, a cui la Provincia di Treviso esprime piena solidarietà e vicinanza, con l’impegno di fare di più. In questi anni, sono state diverse le attività formative portate nelle Scuole del territorio trevigiano e dedicate a tema della sicurezza stradale, tanto che l’Ente ha vinto il bando nazionale “Mobilità Sicura” con il progetto “SOS Guida Sicura”, promosso dall’Unione Province Italiane e finanziato dal Dipartimento per le politiche antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri; ma a questo c’è l’urgenza di diffondere ancora di più una maggiore consapevolezza sui rischi che gli automobilisti corrono alla guida e le conseguenze che potrebbero accadere se non mantengono comportamenti corretti, al fine di tutelare sé stessi e gli altri. 

Proprio questa settimana, inoltre, si è riunito al Sant’Artemio il Tavolo per la Sicurezza Stradale, progetto nato il 28 settembre 2022 che vede come soggetti promotori, insieme alla Provincia, la Conferenza dei Sindaci ULSS2, l’Azienda ULSS2 Marca Trevigiana, Cittadinanzattiva, Rete di Malachia, Prefettura di Treviso e oltre 30 realtà coinvolte tra cui Forze dell’Ordine, Vigili del Fuoco, Polizie locali, Assicurazioni, Autoscuole e Associazioni in memoria delle vittime: una rete aperta e allargata, che si impegna a promuovere la sensibilizzazione sul tema della prevenzione dall’incidentalità stradale.

Intanto nell’occasione di questa Giornata, la Provincia di Treviso, nell’ambito delle attività del Centro di Monitoraggio degli incidenti stradali, in collaborazione con la Prefettura e le Forze dell’Ordine, e delle analisi condotte dall’Ufficio Statistica dell’Ente, ha realizzato uno studio sui dati provvisori degli incidenti verificatisi nel territorio nei primi dieci mesi del 2025 e, al contempo, un confronto con i dati ISTAT 2024, che riportiamo di seguito.

Nel 2024 sono state 2.699 le persone rimaste ferite in un incidente, 62 le vittime accertate ISTAT nel territorio della provincia di Treviso; da gennaio a ottobre 2025, i cittadini feriti a causa di un sinistro rilevati sono 1.988, mentre sono state 33 le persone che drammaticamente hanno perso la vita nei primi dieci mesi dell’anno, da gennaio a ottobre. A queste rilevazioni, si aggiunge anche il tragico incidente mortale del 4 novembre, uno scontro frontale a Conegliano in cui ha perso la vita un cittadino di 67 anni (facendo salire a 34, dunque, il numero delle vittime).

Rispetto al 2024, l’andamento dell’incidentalità mortale nel 2025 mostra un significativo calo, -28% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso (46 gli incidenti mortali con 48 vittime al 31 ottobre 2024, mentre nello stesso periodo 2025 sono 33 gli incidenti mortali e 33 le vittime. A queste rilevazioni, si segnala a integrazione lo scontro frontale a Conegliano del 4 novembre 2025 già sopra citato) e si registra una diminuzione di -18,8% complessiva anche per quanto riguarda gli incidenti con feriti.
La forbice delle fasce d’età più coinvolte nei sinistri mortali vede ai due apici principalmente gli under30 (42% delle vittime) e gli over60 (36%).

Un dato anomalo rispetto agli ultimi anni riguarda gli investimenti: nei primi dieci mesi di quest’anno, infatti, sono state 7 le persone investite, ovvero il 21% dei casi di incidente mortale, in aumento rispetto al passato e prima dinamica di mortalità nei sinistri del 2025. Quattro, purtroppo, sono le vittime investite che avevano più di 80 anni, due meno nella fascia d’età tra i 41 e i 50 anni e una meno tra i 31 e i 40 anni. In tre casi, l’investimento è avvenuto su rettilineo. Tutti e 7 gli incidenti mortali si sono verificati nei giorni feriali, durante la settimana. Analizzando invece le altre dinamiche drammaticamente più frequenti, si confermano le fuoriuscite autonome e gli scontri frontali, che rappresentano entrambi il 18% dei casi di incidente mortale: la distrazione, dunque, resta la prima causa assoluta.

Questo monitoraggio è molto importante per rendersi conto dell’andamento degli incidenti nel territorio, consentendo così alle Istituzioni di implementare, ogni anno, i progetti e le attività di sensibilizzazione sul tema, per diffondere una maggiore cultura della sicurezza tra cittadine e cittadini, di tutte le età, e per attuare una pianificazione degli interventi nelle rispettive aree di competenza.

Fonte: https://www.provincia.treviso.it

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Last modified: Novembre 16, 2025
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