Written by 4:05 pm Top news, Attualità, Treviso

Al Sant’Artemio di Treviso, Gino Cecchettin incontra 300 giovani studenti: “Estirpare la violenza dalla cultura con l’educazione”

Treviso (venerdì, 23 gennaio 2026) — Nella giornata di ieri, giovedì 22 gennaio, circa 300 studenti hanno incontrato nell’Auditorio del Sant’Artemio di Treviso, Gino Cecchettin, il papà di Giulia Cecchettin, uccisa brutalmente dall’ex fidanzato. L’obiettivo dell’incontro è stato quello di sensibilizzare e responsabilizzare i giovani a riconoscere la violenza, da quella mentale a quella fisica.

di Melania Pulizzi

“Serve cambiare la nostra cultura, ed estirpare da essa la violenza che vi si è radicata, perchè quest’ultima non nasce all’improvviso; l’unica arma per farlo è l’educazione”, così Gino Cecchettin parla ai  300 ragazzi, in un contesto attuale di continue notizie di cronaca sulla violenza di genere, tra la necessità di leggi più severe e un cambiamento culturale urgente. “Le leggi sono importanti perché fanno parte di ogni società civile, però da sole non bastano, ci vogliono tanti altri strumenti di supporto, come il rispetto e la parità, fondamentali per prevenire e combattere la violenza e auspicare ad un cambiamento” ha continuato Cecchettin “Tutto questo è per far continuare a far vivere Giulia, anche se in un modo astratto, ma allo stesso tempo evitare che ci siano altre Giulie”. 

Anche il Presidente Mauro Pizzigatti della Fondazione Zanetti, ha sottolineato come la famiglia e la scuola debbano essere le due colonne portanti nel predisporre a tale cambiamento culturale contro ogni forma di violenza: “La famiglie e la Scuola devono essere in prima linea per le nuove generazioni, per far comprendere loro l’importanza della vita, della persona, delle differenze, del parlare e del saper ascoltare”. 

Condividi la notizia:
Last modified: Gennaio 23, 2026
Close