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Alla Galleria 900 di Palazzo Sarcinelli a Conegliano (TV), la mostra WOMEN Popvision, di Sasha Torrisi

Conegliano (venerdì, 6 marzo 2026) — Fino all’8 marzo sarà possibile visitare presso la Galleria 900 di Palazzo Sarcinelli di Conegliano (TV), la mostra WOMEN Popvision, di Sasha Torrisi, dedicata all’universo femminile. Attraverso il linguaggio pop contemporaneo, l’artista mette in dialogo icona e identità, immagine e interiorità, luce e fragilità, in 43 opere in acrilico su tela, articolate in nuclei tematici che costruiscono un percorso progressivo.

di Melania Pulizzi

Patrocinata dal Comune di Conegliano ed è organizzata in collaborazione con l’Associazione culturale Artiglio, la mostra WOMEN Popvision propone una pluralità di sguardi, per un invito a sostare davanti alle opere e a guardarsi dentro.

Questo l’obiettivo di Sasha Torrisi, nato a Parma nel 1973 e, conosciuto dal grande pubblico come voce e chitarra dei Timoria. La sua ricerca pittorica nasce parallelamente al percorso musicale e trova un momento determinante nell’incontro con Marco Lodola, artista e maestro con cui condivide collaborazioni fin dagli anni Novanta. Da quell’esperienza prende forma un linguaggio personale che intreccia grafica pubblicitaria, fumetto e cultura pop, caratterizzato da intensità cromatica, energia visiva e utilizzo di pigmenti fluorescenti.

Nel corso della sua carriera Torrisi ha esposto in contesti nazionali e internazionali, partecipando a mostre a Montecarlo, Parigi (Le Carrousel du Louvre), Cannes e Roma. L’opera Body Sushi ha ricevuto nel 2011 il Premio della Critica a Montecarlo, consolidando la sua presenza nel panorama pop contemporaneo.

Si apre con le icone dell’immaginario collettivo – figure che hanno attraversato cinema, televisione e cultura popolare – rilette attraverso una sensibilità contemporanea. Tra queste, Marilyn Monroe diventa simbolo della tensione tra esposizione e vulnerabilità: costretta a restare costantemente sotto i riflettori, ha abitato la luce senza poter sottrarre le proprie fragilità allo sguardo pubblico, diventando emblema di una condizione ancora attuale: il desiderio di brillare senza rinunciare alla propria autenticità.

Il percorso prosegue nella dimensione dello sguardo e dell’identità, dove il corpo emerge come spazio di consapevolezza e affermazione. In opere come Burqa e Body Sushi la riflessione si fa più esplicita: il linguaggio pop diventa strumento di interrogazione sulle “prigioni invisibili” e sulla mercificazione del corpo femminile.

L’ultima sezione si apre al tema del viaggio e della libertà. Qui il movimento diventa metafora dell’esistenza: libertà di scegliere, di trasformarsi, di essere sé stesse. Il viaggio non è solo spostamento fisico, ma attraversamento interiore e quotidiano.

Elemento distintivo dell’allestimento è la doppia modalità di fruizione: le opere possono essere osservate sia in luce naturale sia sotto luce UV, grazie a torce fornite al pubblico che permettono di attivare una seconda lettura dell’immagine. I pigmenti fluorescenti rivelano dettagli inattesi e amplificano la potenza cromatica. La luce diventa parte integrante della narrazione, insieme a una colonna sonora che accompagna il percorso e contribuisce a costruire un ambiente sensoriale immersivo.

«WOMEN Popvision è un viaggio nell’universo femminile che parte dall’icona e arriva all’identità più profonda», afferma Sasha Torrisi. «Attraverso un linguaggio pop fatto di luce e colore racconto la forza e la fragilità che convivono in ogni donna. Per me la donna è come un diamante: ha molte sfaccettature, alcune luminose, altre più intime e delicate, ma ognuna contribuisce al suo valore. Solo riconoscendosi si può davvero brillare.»

«Abbiamo costruito il percorso insieme all’artista come un attraversamento narrativo che accompagna il visitatore sala dopo sala», sottolinea la curatrice Sara Raponi, che ha curato il progetto insieme a Sasha Torrisi. «La forza cromatica dei colori fluorescenti, il dialogo tra luce naturale e UV e la solidità della ricerca di Sasha rendono la visita un’esperienza che coinvolge sguardo ed emozioni. Il suo linguaggio pop è riconoscibile e maturo, capace di unire impatto visivo e profondità tematica.»

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Last modified: Marzo 6, 2026
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