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All’Ospedale Ca’Foncello di Treviso inaugurata la “Stanza di Simo”, dal dolore ad un’opportunità di salvezza

Treviso (mercoledì, 31 dicembre 2025) — Inaugurata all’Ospedale Ca’Foncello di Treviso, la Stanza di Simo, uno spazio di ascolto nato dal dolore di due genitori che hanno perso il figlio, per dare supporto a chi è in difficoltà e lotta contro l’inadeguatezza e il disagio psicologico, per sé o per un proprio caro. 

di Melania Pulizzi

La stanza di Simo è una realtà nata da una tragedia personale che due genitori vogliono trasformare in un’opportunità di salvezza per altri, attraverso l’ascolto, la condivisione e la speranza in uno spazio intimo dove raccontarsi e raccontare le proprie sensazioni, i dubbi, le proprie azioni, per condividere, ricevere e dare. Un luogo dove ogni racconto, messo a disposizione degli altri, contribuisce a completare il quadro di una nuova vita possibile.

L’iniziativa si inserisce nel più ampio impegno dell’Associazione “Il Filo di Simo”, che dal 2021 offre supporto psicologico gratuito a chi vive situazioni di disagio emotivo, con particolare attenzione ai giovani e alle loro famiglie. “Questa stanza rappresenta un luogo dove nessuno deve sentirsi solo – afferma Ivan Scremin -. Vogliamo che chi soffre sappia che c’è sempre una possibilità, che esistono persone pronte ad ascoltare senza giudicare, a tendere una mano nel momento più buio”.

“L’inaugurazione della ‘Stanza di Simo’ è un passo importante verso la creazione di una rete di supporto sempre più capillare e accessibile, per dare a tutti una seconda opportunità – afferma il direttore generale, Francesco Benazzi –. Questa iniziativa rappresenta un esempio concreto di come le istituzioni sanitarie possono collaborare con il territorio e con le associazioni per rispondere ai bisogni della nostra comunità”.

L’ASSOCIAZIONE IL FILO

L’Associazione Il Filo di Simo nasce il 5 maggio 2021, dopo la tragica scomparsa di Simone, che non ha retto alla fatica di vivere e se n’è andato il 18 febbraio del 2021, a soli 27 anni.  Il padre Ivan Scremin, Presidente dell’Associazione, insieme alla mamma e agli amici di Simone, hanno dato vita a questa realtà con l’obiettivo di essere presenza, ascolto e aiuto per chi sta attraversando momenti di difficoltà.

L’Associazione garantisce un supporto completo: una segreteria accoglie le richieste di aiuto e le trasferisce alla coordinatrice del gruppo di psicologi e psicoterapeuti, che contatta la persona in difficoltà nel più breve tempo possibile per fissare il primo incontro. Per chi si trova in situazioni di fragilità economica, l’Associazione si fa carico dei costi delle terapie. Oltre all’attività clinica l’Associazione organizza laboratori per le famiglie e incontri divulgativi su depressione e disagio giovanile, con l’obiettivo di sensibilizzare e prevenire.

I NUMERI DELL’IMPEGNO

• Dal settembre 2021 ad oggi: 315 persone hanno chiesto aiuto
• Attualmente seguiti: circa 140 utenti, di cui 50 completamente a carico economico dell’Associazione
• Il 70% degli utenti seguiti è composto da ragazzi tra i 12 e i 27 anni
• 40 persone hanno già riconquistato la loro “seconda opportunità”.

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Last modified: Dicembre 31, 2025
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