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Ascom Confcommercio Treviso celebra gli 80 anni dalla sua costituzione, attraverso le storie di 22 botteghe storiche della città e dei loro imprenditori  

Treviso (venerdì, 13 marzo 2026) — Nei giorni scorsi si è celebrato presso la Fondazione Giuseppe Mazzotti, l’80esimo anniversario di Ascom Confcommercio Treviso, per un podcast e un libro di foto, dedicato alle storie e al lavoro di 22 botteghe storiche della città e dei loro imprenditori.

di Melania Pulizzi

Dare valore alla storia del commercio cittadino come parte importante della storia e dell’economia territoriale, è stato il punto focale dell’evento sostenuto da Ascom Confcommercio Treviso per celebrare l’80esimo anniversario dell’associazione, il cui percorso di costituzione prendeva avvio nel maggio del 1945 per concludersi nell’aprile 1946. Anni difficili per il Veneto e il Paese, che vedevano sullo sfondo una Treviso e un territorio devastati dalla guerra e una popolazione determinata a rialzarsi, e anche i commercianti in prima fila a risollevare negozi e imprese. 

«È servito un anno, all’epoca, per costruire le fondamenta dell’associazione di rappresentanza e sostegno per il commercio della città: un’associazione libera, inclusiva e democratica, oggi come allora. Impegnata sempre a ribadire il ruolo centrale del commercio di prossimità anche rispetto a temi come la sicurezza, la rigenerazione urbana, il contrasto alla desertificazione commerciale, e ancora a promuovere un rapporto sinergico e virtuoso tra commercio, turismo e cultura» ha sottolineato il presidente Federico Capraro.

L’incontro ha visto i saluti di Andrea Simionato, presidente della Fondazione Mazzotti e direttore editoriale della trevigiana Antiga Edizioni, Luca Benvenuti, direttore di Ascom Confcommercio Treviso, Mario Conte, sindaco del Comune di Treviso, e Rosanna Vettoretti, assessore alla Città produttiva sviluppo economico, Commercio e Artigianato del Comune di Treviso. Spazio poi a un momento di dialogo tra Federico Capraro, presidente di Ascom Confcommercio Treviso, Francesca Gallo, storica che ha ideato e realizzato il podcast “Memorie di bottega. Storie di mani, voci e vetrine”, promosso da Ascom Confcommercio Treviso, e Giorgio Bughetto, storico, presidente dell’associazione Doge e autore del volume “Treviso e le sue botteghe. Storia di una città e dei suoi Commercianti” pubblicato da Antiga Edizioni.

L’evento ha presentato 2 progetti: un podcast per raccontare ventidue botteghe storiche di Treviso attraverso le voci dei protagonisti, e la presentazione del libro contenente un ricco repertorio fotografico su di essi, che hanno segnato la storia commerciale della città; due iniziative che nascono dalla convinzione e la speranza che dalle memorie di ieri possano nascere le storie di domani: «Questo è lo spirito con cui l’associazione sta vivendo l’importante traguardo – ha detto ancora Capraro –: ribadendo quei valori fondativi che anche oggi mantengono la loro forza e, al contempo, dando nuovo vigore ed energie al proprio impegno, per affrontare le tante sfide dei nostri giorni».

Grazie a un qrcode posizionato all’esterno di ciascuna delle botteghe raccontate, sarà possibile ascoltare gli episodi del podcast: una sorta di “percorso” a tappe, che accompagnerà cittadini e turisti in un viaggio attraverso le botteghe della città e le loro diverse storie, intessute di passione e tenacia, di traguardi e sconfitte, di vicende familiari e relazioni sociali.

«Gli ottant’anni di Ascom Treviso rappresentano una tappa importante, che guarda soprattutto al futuro – ha voluto evidenziare il sindaco Mario Conte –. In questo lungo percorso Confcommercio ha dimostrato una grande capacità di cambiare pelle, adattandosi alle crisi, alle trasformazioni economiche e ai nuovi strumenti che hanno rivoluzionato il mondo del commercio. Se pensiamo alla città e alla comunità di ottant’anni fa e le confrontiamo con quelle di oggi, capiamo quanto questa capacità di evolversi sia stata decisiva». «I commercianti sono ogni giorno il cuore pulsante della città: dietro ogni vetrina accesa ci sono storie di sacrifici, investimenti, difficoltà e soddisfazioni che meritano di essere raccontate. Il commercio è economia, relazione e presenza nei quartieri – ha aggiunto ancora –. Una vetrina accesa rende una città più viva e più sicura. Per questo è fondamentale continuare a lavorare insieme, istituzioni e categorie, guardando alle nuove sfide e agli strumenti digitali, coinvolgendo i giovani e utilizzando linguaggi diversi per raccontare il valore del commercio. Treviso è una città straordinaria e deve continuare a presentarsi al mondo come la vetrina più bella che abbiamo».

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Last modified: Marzo 14, 2026
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