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Borgia ha eseguito il test antidroga per dare il buon esempio ai giovani: “Fondamentale combatterla e questo è uno dei modi per farlo”

TREVISO — Il candidato Consigliere alle Elezioni regionali del Veneto e già Presidente provinciale di Fratelli d’Italia Treviso, Claudio Borgia, nella giornata di ieri, venerdì 21 novembre, si è sottoposto volontariamente ad un test antidroga presso un centro specialistico trevigiano, per dare il buon esempio ai giovani: «Ritengo fondamentale combattere la droga in ogni sua forma e credo che questo test sia uno dei modi per farlo».

di Melania Pulizzi

Risultato negativo su tutti i parametri analizzati, Borgia ha voluto spiegare l’obiettivo della sua scelta, come senso di responsabilità pubblica, oltre che di continuità ad un impegno personale preso fin dall’adolescenza, in quanto la considera una delle minacce più serie per le nuove generazioni, ma anche per chi è più vulnerabile, andando a creare una reazione a catena su famiglie e comunità sociali. Ed è per questo che da amministratore locale ha messo in campo, da Assessore comunale alla scuola e alla famiglia, tutta una serie di azioni concrete – dalle campagne di informazione, passando per gli incontri pubblici e fino ad arrivare alle progettualità sul tema con le scuole – coinvolgendo i ragazzi, le cooperative e le comunità di recupero.

«Ho voluto fare questo test perché da sempre ritengo fondamentale combattere la droga in ogni sua forma e credo che dare l’esempio sia il primo modo per farlo – afferma il meloniano Borgia – In un momento in cui il dibattito pubblico è spesso segnato da slogan e accuse reciproche ho quindi scelto di partire da un gesto concreto, semplice ma significativo, per ribadire la centralità della coerenza personale nella vita politica. Non si può infatti chiedere agli altri di fare ciò che non si è disposti a fare in prima persona. È un principio che vale nella vita, nel lavoro e ancora di più nelle Istituzioni».

Con questa iniziativa Borgia rivolge quindi un messaggio diretto alle nuove generazioni, in particolare a quei giovani che attraversano periodi complessi o che si sentono più fragili. «Nella mia vita ho visto tanti amici perdersi e, purtroppo, tra loro c’era anche qualche amico. È dunque importante che i ragazzi lo sappiano: si possono fare cose belle, ci si può divertire, si può crescere e si può sognare senza bisogno di cadere nella trappola delle sostanze» aggiunge.

Allo stesso tempo, Borgia rimarca anche il ruolo delle Istituzioni come alleate dei cittadini, non come entità lontane o astratte. Un impegno che, secondo lui, deve essere percepito e vissuto soprattutto dai più giovani. «Quando diciamo di voler contrastare la droga lo facciamo perché siamo i primi a rifiutarla. Le Istituzioni devono essere un punto di riferimento credibile: i ragazzi devono sapere che possono contare sulla politica, sui loro amministratori, e che se c’è bisogno noi ci siamo e ci saremo sempre al loro fianco, senza criminalizzazioni. Questa piaga sociale si sconfigge con la prevenzione, con l’educazione e con la cultura della legalità» conclude.

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Last modified: Novembre 22, 2025
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