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Dipartimento di Pneumologia, Montebelluna (TV): intervento innovativo di termoplastica bronchiale per la cura dell’asma grave 

Treviso (mercoledì, 20 agosto 2025) — Presso il Dipartimento di Pneumologia dell’Ospedale di Montebelluna in Provincia di Treviso, è stato realizzato un importante e innovativo intervento di termoplastica bronchiale, su una paziente che soffre di una forma grave di asma e che non riusciva a rispondere alle terapie farmacologiche a cui era stata sottoposta. 

L’intervento è stato effettuato dal dott. Francesco Menzella direttore della Pneumologia di Montebelluna e dal dott. Andrea Bianchin direttore dell’Anestesia e Rianimazione dello stesso ospedale su una paziente affetta da una forma di asma molto grave refrattaria ed invalidante che non aveva in precedenza risposto a nessuna terapia farmacologica compresi quattro anticorpi monoclonali, abitualmente molto efficaci nella gestione di queste forme di asma. L’equipe che ha effettuato questa procedura ha visto la collaborazione della dott.ssa Annamaria Bosi medico della Pneumologia Montebelluna e delle infermiere Claudia Trevisol, Margherita Berton, Luisa Bortolato e Chiara Bresolin.

Una operazione con cui l’Ospedale di Montebelluna si conferma punto di riferimento per l’adozione di tecnologie e approcci terapeutici avanzati nel trattamento delle patologie respiratorie complesse.

Queste le parole del Primario del Dipartimento di Pneumologia, Dott. Francesco Menzella: 

“La termoplastica bronchiale è una procedura molto delicata che viene eseguita in pazienti selezionati e in pochi centri specializzati sia in Italia che in Europa. Si tratta di una tecnica complessa che richiede un’elevata competenza multidisciplinare e un supporto specialistico da parte di anestesisti esperti e personale infermieristico altamente qualificato”.

Continua concludendo: “La termoplastica bronchiale, che si effettua nel corso di una broncoscopia, si esegue inserendo un catetere dotato di elettrodi in grado di applicare calore a 65° sulla parete dei bronchi tramite radiofrequenze; questo comporta successivamente una riduzione della muscolatura liscia dei bronchi oltre che della loro innervazione e della produzione di muco. Come risultato si riduce il broncospasmo, l’iperreattività bronchiale e l’infiammazione migliorando il controllo della patologia in modo permanente in termini di sintomi e minori attacchi di asma.”

Fonte: https://www.aulss2.veneto.it

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Tag: , , , Last modified: Agosto 20, 2025
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