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Fratelli d’Italia, Borgia: “Cedolare secca per negozi sfitti, strumento utile anche per la Marca”

Treviso (mercoledì, 1 ottobre 2025) — Il Presidente provinciale di Fratelli d’Italia, Claudio Borgia, rilancia la proposta di legge dell’On. Giovine per ridare vita ai centri storici, proponendo la cedolare secca per i negozi sfitti.

di Melania Pulizzi

Queste le sue parole: «Trovo che la proposta di Fratelli d’Italia di reintrodurre la cedolare secca al 21% sugli immobili commerciali inutilizzati da oltre due anni rappresenta un passo fondamentale per combattere la desertificazione dei centri storici e rilanciare il commercio di qualità». Lo dichiara Claudio Borgia, Presidente provinciale di FDI Treviso, a sostegno della proposta di legge presentata alla Camera dal deputato Silvio Giovine, membro della Commissione Attività Produttive. «Nella Marca i dati parlano chiaro: anche i nostri centri cittadini soffrono la chiusura di troppe serrande, con spazi vuoti che diventano simbolo di degrado e abbandono – aggiunge Borgia – Per questo riteniamo che questa iniziativa avviata a livello nazionale debba trovare applicazione concreta anche nel nostro territorio».

Il presidente provinciale di FDI ricorda che negli ultimi anni, anche a Treviso e nei comuni della Marca, si è assistito ad un aumento delle attività di ristorazione veloce e ricettività alternativa, spesso a scapito del commercio tradizionale: «Serve una politica che bilanci innovazione e tutela del tessuto economico storico, evitando che i nostri centri si trasformino in luoghi senz’anima, privi di quella rete di negozi e botteghe che da sempre li caratterizza».

Infine, Borgia sottolinea come il commercio di vicinato resti «un presidio identitario, in ambito sociale e di sicurezza, capace di rendere vivibili e attrattive le nostre città» e rimarca la necessità di legare la rigenerazione urbana alla valorizzazione delle attività storiche e tradizionali: «Occorre ridare ossigeno agli imprenditori, semplificare il quadro fiscale e favorire l’insediamento di nuove attività che restituiscano vitalità ai centri storici della Marca trevigiana».

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Last modified: Ottobre 1, 2025
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