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Il Comune di Crocetta del Montello (TV) fa ricorso al TAR del Veneto contro l’accensione del depuratore ATS

Crocetta del Montello (mercoledì, 17 dicembre 2025) — Il Comune di Crocetta del Montello (TV), comunica alla comunità cittadina sul relativo ricorso al TAR del Veneto contro l’avviamento del depuratore di ATS, in quanto, un’attenta valutazione tecnica e giuridica ha difatti evidenziato profili di criticità rilevanti sia sotto l’aspetto procedurale sia sotto quello ambientale, in particolare per quanto riguarda l’impatto sull’area golenale del Piave e sugli habitat tutelati delle Grave di Ciano del Montello. Il Sindaco Tormena: «Vogliamo difendere il nostro territorio e il Piave perché è inaccettabile che si stralcino prescrizioni fondamentali senza un’adeguata valutazione degli effetti ambientali».

di Melania Pulizzi

Il Comune di Crocetta del Montello esprime il suo dissenso con il ricorso al TAR del Veneto contro il Decreto regionale n. 80 del 20 ottobre 2025 che ha autorizzato la messa in funzione del nuovo depuratore, andando così a modificare notevolmente le prescrizioni ambientali fissate nel 2016 e consentendo l’utilizzo dell’attuale manufatto di scarico nel fiume Piave senza la preventiva realizzazione di un nuovo canale dedicato. Una scelta, quella del ricorso, assunta dalla Giunta comunale dopo un’attenta valutazione tecnica e giuridica che ha evidenziato profili di criticità rilevanti sia sotto l’aspetto procedurale sia sotto quello ambientale, in particolare per quanto riguarda l’impatto sull’area golenale del Piave e sugli habitat tutelati delle Grave di Ciano del Montello, oltre al mancato coinvolgimento del Comune nel procedimento che ha portato all’adozione del Decreto regionale.

Nel dettaglio, nel territorio di Crocetta del Montello – a nord della Via della Ghiaia – è difatti ubicato un impianto (oggi inattivo) di smaltimento reflui civili con ricettore il fiume Piave. L’opera era stata pensata da ATS-Alto Trevigiano Servizi per l’ammodernamento ed il potenziamento dell’agglomerato di Covolo di Pederobba oltre che dell’attuale vetusto e controverso scarico presente sull’area golenale a nord delle grave di Ciano caratterizzato dall’assenza di adeguata diluizione dei reflui, scarsa efficienza dell’impianto, variabilità dello scarico e sviluppo di situazioni di ristagno.

«Non siamo contrari per principio alle infrastrutture, ma riteniamo inaccettabile che si stralcino prescrizioni fondamentali senza un’adeguata valutazione degli effetti ambientali e, soprattutto, senza coinvolgere il Comune che rappresenta la comunità direttamente interessata – afferma il Sindaco di Crocetta del Montello, Marianella Tormena – Con questo ricorso intendiamo quindi tutelare il nostro territorio, il fiume Piave e i cittadini crocettani, e non solo, chiedendo che vengano rispettate le regole, le procedure e le garanzie ambientali previste dalla legge».

A tal proposito il Comune ha già affidato specifici studi ambientali a professionisti qualificati che hanno messo in luce elementi di possibile illegittimità del Decreto regionale, sia per l’assenza di un’analisi approfondita delle alternative di scarico sia per la valutazione insufficiente delle conseguenze sul sottosuolo golenale. Ed è proprio sulla base di tali approfondimenti che è stata ritenuta necessaria l’azione davanti al TAR per ottenere l’annullamento del provvedimento regionale e ristabilire un corretto percorso di tutela ambientale ed istituzionale.

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Last modified: Dicembre 17, 2025
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