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Il Presidente Donadel si presenta al San’Artemio di Treviso per un’occasione di saluto e confronto con i dipendenti provinciali

Treviso (martedì, 17 febbraio 2026) — Nella giornata di ieri, lunedì 16 febbraio, presso l’Auditorium del Sant’Artemio di Treviso, il Presidente Marco Donadel ha incontrato i dipendenti provinciali per un momento di saluto istituzionale e di confronto diretto, tra i primi atti del suo mandato, ma anche per comunicare loro che sarà avviato un welfare integrativo per sostenere le professionalità.

di Melania Pulizzi

L’incontro ha visto un’ampia partecipazione da parte del personale di via Cal di Breda, verso il quale il presidente ha avuto l’occasione di presentarsi personalmente e avviare un percorso di collaborazione intersettoriale insieme ai dirigenti e a tutti gli Uffici, ponendosi l’obiettivo di una valorizzazione delle competenze interne.

«L’esperienza maturata nel corso degli anni come amministratore locale, dapprima consigliere comunale, poi assessore e infine sindaco, mi ha permesso di collaborare con numerosi dipendenti pubblici, instaurando sempre rapporti di rispetto e massima collaborazione. Ritengo che il corpo dei dipendenti sia un pilastro fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi al servizio dei cittadini. Sono partner indispensabili dell’azione amministrativa e la politica ha il dovere non solo di riconoscerne il valore, ma di sostenerlo e promuoverlo concretamente. A tal proposito, ringrazio tutti i dirigenti e in particolare Carlo Rapicavoli, per il grande lavoro svolto nei momenti di crisi soprattutto nel post Delrio», ha dichiarato il presidente Donadel.

Donadel ha inoltre ribadito la volontà di garantire piena disponibilità e supporto all’organizzazione interna, annunciando l’avvio di uno studio su misure innovative volte a rafforzare l’attrattività dell’Ente e a premiare l’impegno del personale. Tra le proposte in fase di approfondimento figurano un pacchetto di welfare integrativo e l’eventuale revisione del regolamento per lo smart working che potrebbe vedere una flessibilità più ampia, da contrattare con le parti sindacali; strumenti ritenuti strategici per rispondere alle nuove esigenze organizzative e alla crescente competizione con il settore privato, in una prospettiva di che valorizzi il capitale umano pubblico.

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Last modified: Febbraio 17, 2026
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