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Il progetto “Vicinanze – Scuola e territorio per costruire il futuro” compie 2 anni, tanti i giovani, le famiglie e gli insegnanti coinvolti  

Treviso (venerdì, 5 dicembre 2025) — A Treviso, oltre 2500 minori, insieme alle loro famiglie, hanno partecipato al secondo anno del progetto “Vicinanze – Scuola e territorio per costruire il futuro”, promosso per contrastare la povertà educativa, che ha visto il coinvolgimento degli insegnanti di cinque Istituti Comprensivi della Città di Treviso.

di Melania Pulizzi

La cooperativa La Esse, responsabile del progetto, attraverso 22 partner istituzionali e non, continua a promuovere azioni per i minori, le scuole e il territorio, per affrontare l’importante tema della povertà educativa in maniera sistemica e coordinata. Nei giorni scorsi infatti, si è svolto l’annuale incontro con tutti i partner e la referente Benedetta d’Alessandro di “Con i Bambini”, impresa sociale che ha finanziato il progetto e in quest’occasione sono stati presentati i risultati raggiunti in questi due anni di progetto.

Dati importanti che ne dimostrano l’efficacia e l’importanza: più di 2500 minori coinvolti nelle diverse attività, 210 insegnanti ed educatori attivi nel progetto, 400 minori in povertà educativa di cui 131 hanno incrementato le competenze di base e 146 le competenze trasversali. Ma non solo, anche 180 minori coinvolti nei camp estivi ogni estate, 122 genitori coinvolti nel progetto, due gruppi promotori di genitori che promuovono attività aggregative per minori e famiglie coinvolgendo in due anni più di 3000 persone.

Le scuole aperte nel tempo extrascolastico pomeridiano ed estivo, stanno diventando a tutti gli effetti punti di riferimento per minori e famiglie, questo è il risultato più significativo. Il progetto, iniziato a novembre 2023 e la cui conclusione è prevista per giugno 2027, punta alla costruzione di un modello d’intervento multidimensionale ed integrato che coinvolge minori, insegnanti, genitori, educatori, associazioni e istituzioni per il raggiungimento di tre macro obiettivi: il miglioramento dell’offerta formativa sia a livello didattico che trasversale; l’apertura delle scuole alla relazione con il territorio diventando così “scuole aperte e bene comune”; la creazione di una rete di scuole con la finalità di avviare una concreta collaborazione tra scuole e istituzioni locali e terzo settore.

Con questo progetto pilota e innovativo a livello nazionale, la Città di Treviso sta focalizzando l’attenzione sul  tema legato alla prevenzione dei quartieri segregati lavorando in un’ottica cittadina e di rete, considerando la scuola come bene comune centrale per la crescita dei minori.

Per prevenire potenziali situazioni di fragilità educativa, “Vicinanze” sta dando una risposta concreta al bisogno di avere scuole che offrono ampie opportunità di crescita e apprendimento a tutte le bambine e i bambini, ragazze e ragazzi che frequentano gli istituti affinchè possano crescere in contesti e luoghi stimolanti ed inclusivi.

Inoltre il progetto garantisce una forte rete tra i 5 Istituti Comprensivi di Treviso, il Comune di Treviso – settore scolastico e la rete del terzo settore per promuovere: la presenza degli educatori all’interno delle scuole e la costruzione dei processi per lo sviluppo dei “Patti educativi di comunità”; laboratori per sviluppare competenze espressive (teatro, arte, musica) e scientifiche (matematica, robotica); percorsi di potenziamento per minori e formazione insegnanti per una didattica sempre più innovativa e inclusiva; “Giocando senza Frontiere” (evento per tutti i bambini e bambine di quinta primaria); il concerto “Note scolastiche a teatro” (per tutti i ragazzi e ragazze delle scuole secondarie di primo grado) per tutti gli Istituti Comprensivi di Treviso.

Inoltre, sono state avviate opportunità educative di supporto per i genitori con sportelli di orientamento, gruppi di confronto e momenti di aggregazione nei diversi quartieri.

«I risultati di Vicinanze confermano quanto un’alleanza solida tra scuole, famiglie, istituzioni ed educatori possa incidere davvero sulla crescita dei nostri ragazzi», le parole dell’assessore alle Politiche Educative del Comune di Treviso, Gloria Sernagiotto. «Stiamo costruendo un modello che mette al centro le competenze, le relazioni e l’apertura delle scuole alla città. La partecipazione così ampia dimostra come a Treviso si creda fortemente in una comunità educativa capace di prevenire le disuguaglianze e di offrire opportunità reali a tutti i bambini e le bambine, ai ragazzi e alle ragazze»

«Il lavoro svolto nelle scuole e con le scuole e la comunità», racconta Lucia Di Palma responsabile del progetto per La Esse, «ha portato alla consapevolezza che i minori e le famiglie costituiscono un nucleo fondamentale del nostro contesto sociale e come tali vanno posti al centro delle progettualità. Treviso è una città all’avanguardia su queste dimensioni innovative: siamo a scuola, come educatori scolastici per affiancare gli insegnanti nel supporto di competenze personali e relazionali utili all’apprendimento, consapevoli che l’educazione ha valore se condivisa tra scuola, famiglia e ragazzi. La Esse e i partner progettuali sono vicini alla comunità scolastica nell’elaborazione di nuovi modelli di apprendimento, che esigono un impegno rispetto alle  sfide educative poste dalla società complessa, pluralista e interculturale».

I partner del progetto Vicinanze sono: il Comune di Treviso; l’IC Treviso 1 “A. Martini;  l’l’IC Treviso 2 “Serena”; l’IC Treviso 3 “G.G. Felissent;  l’IC Treviso 4 “Stefanini;  l’IC Treviso 5 “L. Coletti;  l’azienda Ulss 2 Marca Trevigiana – Settore promozione alla salute; l’associazione “Mani Tese”; l’associazione “Quartiere San Paolo”; l’Auser “Cittadini del mondo”;  l’Auser volontariato di Treviso; Moving School 21; Centro Ricerche Didattiche “Ugo Morin”; “I Care Veneto Odv”; l’associazione “NOI San Paolo”; l’UISP Comitato territoriale di Treviso aps; la cooperativa “Solidarietà onlus”; RSN Ricerche e Studi Naturalistici Biosphaera scs; Scintille.it srl; la Parrocchia di S.M. Ausiliatrice di Treviso; la parrocchia San Bartolomeo Ap. di Treviso; l’Università Cattolica di Milano.

Fonte: https://www.comune.treviso.it

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Last modified: Dicembre 5, 2025
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