Treviso (venerdì, 5 dicembre 2025) — In occasione della Giornata Nazionale della Disabilità, che si è svolta mercoledì 3 dicembre, è stato inaugurato presso il Museo Luigi Bailo di Treviso, il progetto “Bailo. L’arte accessibile a tutti”, impegnato ad eliminare le barriere fisiche, sensoriali, cognitive, generazionali e culturali per trasformarsi in un fulcro di sperimentazioni. Di seguito il programma degli incontri.
di Melania Pulizzi
Il Museo ballo di Treviso si proclama un museo accessibile a tutti, a prescindere dalla fascia di età e dalle abilità fisiche e cognitive, e questo grazie al progetto “Bailo. L’Arte Accessibile a Tutti”, realizzato dai Musei Civici trevigiani grazie ai fondi PNRR destinati alla rimozione delle barriere fisiche e cognitive in Musei, Biblioteche e Archivi, con l’obiettivo di consentire un più ampio accesso e una maggiore partecipazione alla cultura.
La missione perseguita dall’Amministrazione comunale è stata quella di rafforzare la percezione del museo come luogo della città aperto, di unione e confronto, coinvolgendo l’intera comunità locale e favorendo la collaborazione fra diverse realtà del territorio. L’iniziativa nasce infatti dal dialogo e dalla partecipazione di numerose istituzioni locali e nazionali, dal Disability Manager del Comune di Treviso Rodolfo Dalla Mora al Tavolo Provinciale delle Disabilità, il Museo Tattile Statale Omero di Ancona, l’Ulss n.2 e le sezioni provinciali di Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, Ente Nazionale Sordi e ANFFAS. Inoltre, il progetto coinvolgerà gli istituti scolastici di ogni ordine e grado, le IPAB e i centri per anziani. Il nuovo Museo Bailo diventa così, per la comunità, l’istituto principale dove co-creare uno spazio aperto e fruibile da tutti. Un progetto flessibile, implementabile, replicabile e adattabile nel tempo, capace – grazie alle tecnologie attuali e a quelle che verranno – di offrire a ogni visitatore la possibilità di conoscere e vivere pienamente le straordinarie opere conservate nelle raccolte civiche trevigiane. L’arte è di tutti, e al Bailo per la prima volta se ne può fare esperienza in modo davvero universale.
«L’inaugurazione di oggi rappresenta un passo decisivo verso una cultura davvero accessibile, un progetto rivoluzionario in cui noi crediamo tantissimo, anche per la sua replicabilità», le parole del sindaco Mario Conte. «Voglio ringraziare l’assessore alla Cultura Maria Teresa De Gregorio, l’assessore alla Città Inclusiva Gloria Tessarolo e il direttore dei Musei Civici Fabrizio Malachin con tutto il suo staff per l’impegno e la sensibilità con cui hanno lavorato a questo progetto. Il Museo Bailo diventa un luogo in cui ciascuno può sentirsi accolto e protagonista, un patrimonio condiviso che cresce con la nostra comunità».
Cosa troveranno i visitatori. All’ingresso è disponibile una mappa tattile del museo, con planimetria a rilievo per facilitare l’orientamento nelle diverse sezioni e guidare la visita attraverso molteplici percorsi multisensoriali. Al piano terra, un’intera sala è dedicata al percorso tattile, con 20 opere – sculture, bassorilievi, dipinti – che riproducono in tre dimensioni i maggiori capolavori del Museo Bailo: dalla Venere che esce dal bagno di Canova alla Venere dei Porti, dalla Pisana all’Adamo ed Eva di Arturo Martini, da Dopo pranzo alla Moncia di Giovanni Apollonio agli animali di Guido Cacciapuoti, fino a Donna seduta e L’albero di Gino Rossi. Realizzate con gli stessi materiali degli originali (terracotta, gesso, bronzo, ecc.), queste opere possono – anzi devono – essere toccate, offrendo una visita nuova, emozionante e sensoriale.
Sempre al piano terra è stata allestita una nuova sala dedicata ai più piccoli, con tavolini, seggiole e un touch screen che consente di interagire con alcune opere del percorso: i bambini possono giocare con le opere d’arte del museo, reinventandone colori e forme.
Tra gioco e apprendimento si colloca anche una seconda installazione multimediale al primo piano, dove le opere vengono proiettate su una tenda speciale che permette al pubblico di interagire con esse. Si tratta di una tecnica innovativa pensata in particolare per chi soffre di problematiche legate alla dis-percezione corporea, ma destinata a coinvolgere tutti i visitatori.
La visita può essere svolta anche grazie a una nuova App, accessibile e progettata ad hoc, con testi e audioguide descrittive calibrate su percorsi differenziati per tipologia di utente (approfondito, sintetico, semplificato, audiovisivo in LIS, non vedenti, Easy to Read).
Il percorso è arricchito da schede consultabili in CAA (Comunicazione Alternativa Aumentativa), scaricabili dal sito dei Musei Civici e collocate accanto alle opere. L’applicazione digitale risponde all’obiettivo di facilitare la fruizione delle collezioni con linguaggi adeguati a ogni pubblico: anziani, bambini, persone con bassa scolarizzazione o con deficit fisici e cognitivi. Grazie all’investimento tecnologico in cuffie e dispositivi, l’App permette di veicolare testi ottimizzati e, attraverso tecnologia NFC, di correlare le riproduzioni tattili a parole e musiche create per un’esperienza emozionale delle opere. Riproduzioni tattili tridimensionali sono presenti anche nella saletta al primo piano, ma il visitatore può scegliere di seguire una visita lungo il percorso permanente. L’intero spazio museale è caratterizzato dalla presenza di piedistalli rossi che ospitano le riproduzioni da toccare, collocate ad altezza di carrozzina: un esempio concreto di come oggi sia possibile rendere l’arte davvero accessibile. Sono state ideate cinque diverse visite tematiche: Scultura, Animali, Moda, Ritratti, Vita quotidiana.
Per rendere il museo più leggibile sono stati realizzati pannelli esplicativi e 200 didascalie con testo ingrandito e in Braille, oltre a una nuova segnaletica. Innovativi anche i libri tattili, testi in altorilievo che il pubblico può “leggere toccando”, dedicati alla storia del fondatore Luigi Bailo e dello scultore Arturo Martini. Numerose le attività previste nel mese di dicembre per scoprire le nuove vesti del Museo Bailo e sperimentare pienamente sculture e dipinti attraverso le loro riproduzioni, accarezzandole, testando una nuova modalità di fruizione e approfondendo la conoscenza del patrimonio artistico.
Sabato 6 dicembre, alle ore 15, si terrà il laboratorio per bambini Personaggi in cerca d’autore, che prevede una visita ai ritratti e alle riproduzioni tattili, con realizzazione finale di un libro tattile.
Sabato 6 e domenica 28 dicembre, alle ore 16, la visita guidata L’Arte ad Occhi Chiusi permetterà ai partecipanti di accedere bendati al percorso tattile del Museo Bailo, guidati dalla voce degli operatori alla scoperta delle opere attraverso le mani.
Sabato 20 dicembre alle ore 16 si svolgerà Oltre lo sguardo… Le emozioni dei Sensi, una visita dinamica alla scoperta dei dipinti di Luigi Serena, dei Ciardi e di Gino Rossi, attraverso un approccio multisensoriale che farà percepire colori, suoni, forme e profumi.
Fonte: https://www.comune.treviso.it
Last modified: Dicembre 5, 2025



