Treviso (martedì, 26 agosto 2025) — Il Fiume Piave quest’anno non riesce a trovare pace: a causa del maltempo, a causa del divieto di balneazione per le sue pericolose correnti, e ora a causa degli ecovandali.
di Melania Pulizzi
Il selvaggio abbandono dei rifiuti è arrivato a deturpare la sua naturale bellezza, per mano di persone incivili a cui non piace seguire le regole di convivenza. Tra i Comuni toccati dal Piave e che si sono ritrovati l’amara sorpresa di copiosi rifiuti sulle sue sponde, è stato quello di San Biagio di callalta, in particolare nella Frazione di Fagarè, in Provincia di Treviso, costretto per il fenomeno ad installare ulteriori telecamere di videsorveglianza e a potenziare il controllo e la sicurezza del territorio e dei suoi cittadini con le pattuglie della Polizia Locale, come ha preannunciato l’Assessore alla Sostenibilità ambientale di San Biagio di Callalta (TV).
Dopo il Ferragosto, dove si è registrato il picco di ecovandalismo, dopo i weekend passati a balneare lungo il fiume, il lunedì mattina gli operatori della racconta rifiuti dell’Azienda Contarina, continuano a trovare tantissimi sacchi abbandonati lungo le sponde del Piave, non solo di rifiuti organici, ma anche molte bottiglie di vetro, plastica, ombrelloni rotti e sedie. Un cumulo d’immondizia che purtroppo ne va a richiamare altra, portata da altrettanti ecovandali che passano per la strada.
Il Comandante della Polizia Locale di San Biagio di Callalta (TV), Giovanni Troncon, informa che l’attività di monitoraggio della zona da parte dei militari, in collaborazione anche con le Guardie ittico-ambientali e vigilanza municipale, sta proseguendo in maniera intensificata dopo gli episodi di abbandono verificatesi, contrastando bene questo fenomeno, ma anche quello del divieto di tuffarsi in acqua e, non meno importante, quello di accessione dei fuochi o altre attività di trasgressione.
Fonte: https://antennatre.medianordest.it
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