Asolo (venerdì, 30 gennaio 2026) — Si è tenuto nella mattinata di ieri, giovedì 29 gennaio, un profondo momento di commozione, riflessione e confronto al Teatro Duse di Asolo (TV), per ricordare attraverso lo spettacolo teatrale “Il violino di Auschwitz” il Giorno della Memoria. Presenti 280 studenti delle classi II e III delle Scuole Secondarie di Asolo e Castelcucco, insieme agli utenti della Cooperativa Vita e Lavoro di Asolo (TV).
di Melania Pulizzi
L’iniziativa, organizzata in collaborazione con l’Assessorato all’Istruzione e alla Biblioteca Comunale di Asolo, è riuscita tramite lo spettacolo teatrale “Il vino di Auschwitz” portato in scena dall’Associazione Barabao Teatro di Piove di Sacco, interpretato dall’attrice Romina Ranzato, a rievocare la storia drammatica di quel periodo, coinvolgendo emotivamente e stimolando ad una riflessione profonda tutti i presenti. La narrazione si è aperta con la lettura di un estratto del libro da parte di Paolo Tessaro, utente della Cooperativa Vita e Lavoro e collaboratore della Biblioteca Comunale di Asolo, sottolineando fin da subito il valore inclusivo dell’iniziativa.
Tratto dal racconto di Anna Lavatelli e ispirato ad una storia vera, lo spettacolo ha ripercorso la vita di Eva Maria Levy, detta “Cicci”, mostrando il netto contrasto tra la serenità della sua esistenza prima del conflitto e la drammatica esperienza della deportazione. A raccontare la discesa nell’orrore del campo di concentramento è stato il suo violino Collin-Mézin, compagno inseparabile costretto a suonare per le SS, simbolo di come la musica possa diventare l’ultimo baluardo di libertà e dignità umana anche nelle condizioni più estreme. Al termine della rappresentazione il momento di incontro e dialogo ha invece visto gli studenti protagonisti di un dibattito intenso e partecipato, ricco di domande e riflessioni personali. Il tema della musica come strumento di resistenza ha toccato profondamente la sensibilità dei ragazzi, stimolando un confronto sul valore della memoria attiva e sulla responsabilità delle nuove generazioni nel custodirla.
«Abbiamo voluto offrire ai nostri ragazzi un’occasione di ascolto e di confronto che andasse oltre la semplice commemorazione – commenta l’Assessore comunale all’Istruzione, Laura Basso – Il teatro e la musica parlano un linguaggio diretto, capace di arrivare al cuore e di rendere la memoria qualcosa di vivo e presente. È difatti fondamentale accompagnare i più giovani in un percorso di consapevolezza che li aiuti a comprendere cosa è stato e perché ricordare oggi è un dovere civile».
Il percorso dedicato al Giorno della Memoria non termina qui, infatti proseguirà con un ulteriore appuntamento rivolto alle classi V del Plesso Unico di Asolo che, mercoledì 4 febbraio, assisteranno presso la Biblioteca alla lettura “Il segreto di Mont Brulant” a cura di Livio Vianello.
Last modified: Gennaio 30, 2026



