Treviso (venerdì, 1 agosto 2025) — L’aggressione al personale sanitario che si è verificata nei giorni scorsi all’Ospedale De Gironcoli del Comune di Conegliano in Provincia di Treviso, è stata l’ennesima, dispensando ancora una volta il panico tra i sanitari e i pazienti.
di Melania Pulizzi
L’episodio è avvenuto nel Reparto dove è stato attivato il servizio di medicina di gruppo integrata; un giovane con problemi di tossicodipendenza, già ben noto alle autorità, ai cittadini e al Dipartimento delle dipendenze (Serd), è entrato nel presidio ospedaliero chiedendo al personale e alle persone in sala di attesa, soldi e droga; di fronte al rifiuto da parte dei presenti, l’uomo ha reagito minacciandoli e aggredendoli verbalmente, costringendo gli operatori sanitari a barricarsi all’interno dell’Ospedale in attesa dell’arrivo della Polizia, prontamente avvertita.
In merito a questo fatto e ai tanti altri precedenti, il Direttore generale dell’Azienda Sanitaria Ulss 2 Marca Trevigiana, ha preso una decisione incisiva, al posto della precedente di dotare medici e infermieri di bodycam per questioni di privacy; al personale verranno consegnati dei dispositivi di sicurezza, sotto forma di braccialetti di emergenza, che indosseranno durante l’orario di servizio, così da poter essere subito pronti a lanciare l’allarme alle Forze dell’Ordine o alla Vigilanza Privata, se la situazione dovesse complicarsi a causa di soggetti aggressivi, che possano andare a nuocere l’operato del personale e la salute dei pazienti in attesa di cure.
Fonte: https://antennatre.medianordest.it
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