Treviso (sabato, 16 agosto 2025) — Nella giornata di lunedì 11 agosto sono ufficialmente partiti i lavori per la cassa di laminazione facente parte del progetto “Pra dei Gai” sul fiume Monticano nel Comune di Fontanelle in Provincia di Treviso; l’opera conterrà fino a 1,1 milioni di metri cubi di acqua, riducendo così il rischio di piena ed esondazione, soprattutto per i Comuni di Oderzo, Motta di Livenza, Fontanelle, Gorgo al Monticano, Mansuè e Portobuffolè.
di Melania Pulizzi
L’incontro è cominciato con un colpo di escavatore simbolico da parte del Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, queste le sue parole: “Non possiamo più inseguire le emergenze, ma dobbiamo prevenirle con opere moderne ed efficienti. Questo bacino proteggerà persone, imprese e territorio, ed è parte di un piano strategico che ho avviato dopo l’alluvione del 2010; parliamo di 23 grandi bacini di laminazione, oltre 110 milioni di metri cubi di sicurezza per il Veneto. Vasche di accumulo che trattengono e regolano le piene, riducendo il rischio per le nostre comunità. Quest’opera è un tassello decisivo di questo programma, realizzato grazie a tecnici regionali, maestranze, volontari e all’assessore Bottacin, che ringrazio per il costante impegno”.
La cerimonia si è svolta nell’area del cantiere alla presenza delle autorità regionali e locali, a fare gli onori di casa il Sindaco di Fontanelle, Maurina Sessolo, seguita dall’intervento tecnico dell’Assessore regionale all’Ambiente e alla Protezione Civile, Gianpaolo Bottacin, che ha illustrato nel dettaglio le caratteristiche dell’opera, supportato da una presentazione tecnica. A concludere la cerimonia è stato il Vescovo della Diocesi di Vittorio Veneto, Monsignor Riccardo Battocchio, che in occasione della sua prima uscita sul territorio ha benedetto l’avvio dell’opera.
L’opera, che sarà completata entro il 2027, prevede un investimento di 16 milioni e 750 mila euro fra lavori, espropri e altri costi; 5,3 milioni di euro sono già stati appaltati alle aziende che realizzeranno questo primo stralcio. Il progetto generale prevede inoltre una seconda cassa di laminazione sul fiume Livenza, per un invaso complessivo di circa 19 milioni di metri cubi.
Conclude il Presidente Zaia: “La sicurezza idraulica del territorio si costruisce anche con il rinforzo delle difese arginali. Con fondi commissariali e PNRR stiamo intervenendo sul Piave e sul Tagliamento con la diaframmatura degli argini, e stiamo già progettando ulteriori tratti fino alla foce. Allo stesso tempo, stiamo programmando nuovi bacini a monte per completare la rete di protezione. La nostra strategia guarda anche alla gestione della risorsa idrica in un’ottica plurima: potenziamento degli invasi esistenti, nuove opere di raccolta, efficientamento della rete idropotabile e irrigua. Sono interventi che richiedono risorse nazionali ed europee, ma che non possiamo rimandare, perché il ricordo della crisi idrica del 2022 è ancora vivo e ci impone di agire oggi per garantire la sicurezza e la resilienza del Veneto di domani”.
Fonte: https://www.trevisotoday.it
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