Treviso (lunedì, 15 settembre 2025) — L’ondata di violenza sui treni dilaga ancora senza sosta, questa volta si tratta di una molestia ai danni di un Capotreno donna mentre era in servizio, palpeggiata da parte di un giovane straniero, sulla tratta Treviso-Montebelluna.
di Melania Pulizzi
Avvicinata e molestata sessualmente da un 22enne originario del Burkina Faso, poi denunciato dalla Polizia Ferroviaria. Un episodio ignobile accaduto il 4 settembre scorso, ma che la Questura di Treviso ha reso noto nell’occasione del bilancio sui controlli straordinari eseguiti nel territorio nelle ultime due settimane. Un fatto quindi non nuovo purtroppo che il Sindacato CGIL Treviso descrive come “Inaccettabile, ancor più che si tratta di una violenza di genere, contro una donna”.
Gli interventi di controllo eseguiti sui treni della Marca Trevigiana, hanno portato all’identificazione di 1.493 giovani, di cui: 364 minorenni, 166 stranieri, e 9 espulsi. Purtroppo l’ambito dei trasporti, treni così come gli autobus, rimane uno dei più delicati per la sicurezza del personale come ha rimarcato la Segretaria CGIL Treviso, Rosanna Careddu, ai microfoni di Antenna 3: “Il commento è quello di condanna naturalmente, che deve far riflettere, anche dal punto di vista di concetto culturale in riferimento ai problemi che ci sono nella società ormai da tempo. Deve essere fatta quindi prevenzione sia nelle famiglie che nelle scuole, affinché episodi del genere non accadano più, così da non mettere più le persone nelle condizioni di doversi tutelare, di aver paura, in ogni luogo, sia doni che uomo, e soprattutto sul posto di lavoro. Bisogna agire sulla cittadinanza quindi, ma ancor di più sui ragazzi e le ragazze più giovani”.
Fonte: https://antennatre.medianordest.it
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