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Al Comando della Polizia Locale di Treviso arriva “Una Stanza tutta per sé”, dedicata alle donne che decidono di denunciare violenze e abusi 

Treviso (venerdì, 5 dicembre 2025) — Questa mattina è stato inaugurato al Comando della Polizia Locale di Treviso, un spazio dedicato all’ascolto e al sostegno delle donne vittime di violenza, titolato “Una Stanza tutta per sé”, per trovare vicinanza e protezione nel momento della denuncia. Il nome richiama il saggio di Virginia Woolf, da cui trae ispirazione la filosofia del progetto.

di Melania Pulizzi

L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra il Soroptimist Club di Treviso, associazione internazionale di donne impegnate in attività professionali, attiva in città dal 1961 e promotrice dei principi di pari opportunità e tutela dei diritti umani, e il Comune di Treviso, tramite il Comando della Polizia Locale. Il progetto ha preso avvio durante il mandato del Comandante Andrea Gallo, scomparso quest’anno, ed è stato portato a compimento dall’attuale Comandante Patrich Antonello, che durante l’inaugurazione ha sottolineato come questa nuova stanza rappresenti un presidio di prossimità essenziale per contrastare la violenza di genere e rafforzare la rete di ascolto e protezione rivolta a donne e minori.

La realizzazione di Una Stanza tutta per sé rientra nel progetto nazionale del Soroptimist International d’Italia, che celebra dieci anni di attività e ha permesso di creare oltre 300 stanze all’interno di caserme dei Carabinieri e Questure, contribuendo alla costruzione di una rete istituzionale solidale a tutela della dignità, della libertà e della sicurezza delle vittime, favorendo un cambiamento culturale legato alla denuncia.

A Treviso una prima stanza era già stata attivata al Comando Provinciale dei Carabinieri; quella inaugurata oggi in via Castello d’Amore introduce però una novità importante: è la prima all’interno di un Comando di Polizia Locale, luogo percepito dalla cittadinanza come presidio di vicinanza, accessibile e quotidianamente al servizio della comunità. Qui è possibile presentare denuncia per violenze alle donne, poiché il Comando esercita funzioni di polizia giudiziaria e collabora con le altre forze dell’ordine competenti. Negli ultimi anni il personale è stato formato sui temi legati alla violenza di genere, con particolare attenzione alle modalità di ascolto.

La stanza è stata progettata dalle architette Gabriella Bravin, Carolina Fago e Paola Rossi, socie del Soroptimist Club di Treviso, secondo tre principi guida: accoglienza, ascolto e aiuto. L’obiettivo è offrire un ambiente riservato e protetto capace di far sentire la vittima ascoltata e sostenuta, favorendo un racconto libero e non condizionato da senso di colpa, vergogna o timore di giudizio. Numerosi studi confermano infatti che la qualità del rapporto di fiducia con l’operatore rappresenta un elemento decisivo nel percorso di denuncia.

Nel corso dell’inaugurazione il Soroptimist ha consegnato anche “Una stanza tutta per sé… portatile”, un kit composto da un computer con tecnologia dedicata, fornito gratuitamente dall’Unione Italiana del Soroptimist. La dotazione è pensata per raccogliere testimonianze in luoghi diversi da quelli istituzionali – come l’abitazione, il pronto soccorso o altri contesti protetti – così da raggiungere in modo più immediato e adeguato le vittime vulnerabili.

Il taglio del nastro si è svolto alla presenza delle autorità cittadine, della vicepresidente nazionale Soroptimist Cristina Greggio e della presidente del Soroptimist Club Treviso, Silla Fontana. La data scelta per l’inaugurazione rientra nel periodo della campagna mondiale Orange the World, alla quale il Club trevigiano aderisce, compresa tra il 25 novembre – Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza di genere – e il 10 dicembre, Giornata internazionale dei diritti umani.

Presenti all’evento anche i rappresentanti delle Forze di Polizia, tra cui il Prefetto Sidoti e il Questore Simone, oltre a numerose socie del Soroptimist. Un ringraziamento particolare è stato rivolto alle realtà che hanno collaborato alla realizzazione del progetto: Azienda Archiutti – Luca Vettoretto e Office Furniture Vettoretto – Samuel Ceccon per la dipintura, Francesca Dovesi, Barbara Miatto e Fiorella Milani per i pannelli decorativi, Francesca Martini (Ago Filo e Fantasia) per i tendaggi, Paolo Schiavinato per i corpi illuminanti e Nicoletta Milani (ditta Milani) per le poltrone da ufficio.

«Questa Stanza rappresenta un segnale concreto della comunità trevigiana contro ogni forma di violenza», le parole del sindaco di Treviso Mario Conte. «Desidero esprimere la mia gratitudine al Soroptimist Club e alla Polizia Locale per l’impegno e la sensibilità dimostrati. Oggi ricordiamo anche il Comandante Andrea Gallo, che ha creduto a questo progetto fin dal primo momento: la sua attenzione verso le persone più fragili e verso chi ha bisogno continua a ispirare il nostro lavoro e penso che intitolare a lui questo spazio sia un gesto concreto».

L’Assessore alla Città Inclusiva e alle Pari Opportunità, Gloria Tessarolo «Creare luoghi sicuri e accoglienti è un passo essenziale per offrire alle donne la possibilità di chiedere aiuto senza paura. Questa stanza rafforza la rete cittadina di protezione e rappresenta un impegno concreto verso una città più attenta, inclusiva e capace di prendersi cura di chi vive situazioni di vulnerabilità».

Fonte: https://www.comune.treviso.it

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Last modified: Dicembre 5, 2025
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