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All’Auditorium di Santa Caterina di Treviso, l’8° Convegno delle “Voci che contano – Violenza di genere e Donne con disabilità: possibili percorsi di fuoriuscita dalla violenza”

TREVISO — In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne in programma domani, martedì 25 novembre, oggi, lunedì 24 novembre presso l’Auditorium di Santa Caterina di Treviso, si è svolto l’8° Convegno delle “Voci che contano – Violenza di genere e Donne con disabilità: possibili percorsi di fuoriuscita dalla violenza”, dedicato alla violenza di genere e alle donne con disabilità: un appuntamento nato dal lavoro congiunto della Rete Antiviolenza e del Tavolo per le Disabilità per definire strumenti, pratiche e servizi realmente accessibili.

di Melania Pulizzi

L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra l’Unità Operativa Prevenzione Violenza ed il Tavolo per le Disabilità del Comune di Treviso, per portare le testimonianze e le esperienze degli Esperti che hanno eseguito le attività di contrasto alla violenza, insieme alle Associazioni, permettendo così la condivisione di riflessioni e proposte su un fenomeno complesso che richiede di poter contare su strumenti e buone pratiche da adottare per garantire a tutte le donne accesso ai servizi della Rete dell’Antiviolenza e pari opportunità.

Interessate da discriminazione multipla – un tipo di discriminazione che scaturisce dalla compresenza nella stessa persona di più caratteristiche suscettibili di causare discriminazione –, le donne con disabilità sono esposte a tutte le forme di violenza di genere da due a cinque volte più delle altre donne, ma anche a forme peculiari di violenza connesse alla loro disabilità (come l’uso improprio dei farmaci, le minacce di sospensione dell’assistenza, la sottrazione o il danneggiamento degli strumenti di autonomia, l’aborto e la sterilizzazione forzati, ecc.).

Quando la violenza le colpisce la Rete è quindi chiamata a rispondere in modo integrato e sinergico offrendo percorsi possibili di protezione e sostegno attraverso buone pratiche e servizi accessibili.

Diventa quindi questo l’obiettivo del percorso iniziato nel nostro territorio: dare contenuto al concetto di accessibilità attraverso un insieme di strumenti e servizi che siano in grado da una parte di rispondere alle necessità di protezione e tutela delle donne colpite da situazioni di violenza e dall’altro che continuino a creare occasione di informazione, sensibilizzazione, prevenzione di ogni forma di violenza all’interno della nostra Comunità per creare un futuro sicuro libero ed accessibile.

Durante l’evento sarà possibile ascoltare testimonianze di vita, renderci consapevoli della complessità di questo fenomeno, apprendere buone pratiche di accoglienza e conoscere modelli applicati in altri territori.

Gli interventi. La giornata si aprirà con l’intervento della dott.ssa Valeria Alpi, giornalista e scrittrice, che presenterà il suo libro “La voce a te dovuta. Donne con disabilità e violenza di genere”.

Successivamente, la dott.ssa Simona Lancioni, responsabile del centro “Informare un’H – Gabriele e Lorenzo Giuntinelli”, offrirà una riflessione sulle modalità di accoglienza delle donne con disabilità che subiscono violenza.

Il programma proseguirà con la dott.ssa Corine Giangregorio e la dott.ssa Margherita Borri, operatrici dello Sportello per donne con disabilità di Mondo Donna Onlus e Aias Bologna, che illustreranno le linee guida per l’accoglienza delle situazioni di discriminazione multipla.

La dott.ssa Alberta Giomo, Direttore dell’UOC Disabilità e Non Autosufficienza dell’AULSS 2 Marca Trevigiana, proporrà un approfondimento intitolato “L’Amore è una cosa semplice?”, dedicato alla complessità delle dinamiche di violenza in presenza di disabilità.

Il Tenente Colonnello Stefano Mazzanti del Comando Provinciale dei Carabinieri presenterà alcune considerazioni sulla testimonianza delle vittime vulnerabili con disabilità.

Nel pomeriggio, la dott.ssa Alessandra Bragagnolo dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti – sezione di Treviso, affronterà il tema dell’emersione della violenza nella disabilità visiva, con un contributo dal titolo “Il mostro che non si mostra”.

La dott.ssa Silvia Torresan di ANFFAS Treviso APS approfondirà invece le forme di “violenza silenziosa” che colpiscono le donne con disabilità intellettiva, concentrandosi sui processi di riconoscimento, comunicazione e prevenzione.

La dott.ssa Valentina Bonacci, vicepresidente del CR Veneto e presidente nazionale CGSI, illustrerà le attività sviluppate da ENS Veneto sul tema della violenza e disabilità.

Chiuderà la serie degli interventi la dott.ssa Laura Sartori del Centro Donne Libere dalla Violenza – Cooperativa La Esse, con una relazione sull’approccio intersezionale nei Centri antiviolenza, a cui seguirà lo spazio dedicato al confronto con il pubblico.

Fonte: https://www.comune.treviso.it

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Last modified: Novembre 24, 2025
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