VENETO — La grande attesa per queste votazioni per eleggere il nuovo Presidente della Regione Veneto sono terminate, con la vittoria di Alberto Stefani e la Lega che resta il primo partito, per un 64,39 % di preferenze, sul 28,88% ottenuto dal centrosinistra di Giovanni Manildo.
di Melania Pulizzi
Il medico “no vax” Riccardo Szumski raggiunge invece il 5,13%, mentre per quanto riguarda le liste, il Carroccio è al 36,28%, Fratelli d’Italia al 18,69% e il Partito Democratico al 16,60%; ma ciò che preoccupa maggiormente è stato il forte astensionismo sull’affluenza al voto da parte dei cittadini, una rotta su cui tutti i partiti si dicono doverosi di dover invertire. In Veneto ha votato appena il 44,6 % degli aventi diritto, oltre 16 punti in meno rispetto a cinque anni fa; in Provincia di Padova, nel comune di Carmignano di Brenta si è invece superato il 61%, mentre il record di astensionismo si è registrato nel bellunese a Sovèrzene, con poco più del 18% dei votanti. Nessuna provincia raggiunge il 50% quindi: Padova che raggiunge il 49%, seguita da Vicenza 45,1%, Verona 44,7 Venezia 44, Treviso 43,7 Rovigo 41 e fanalino di coda Belluno con 35,2%.
Queste le dichiarazioni del nuovo Presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani: “I miei primi ringraziamenti sono per Luca Zaia, Matteo Salvini, Giorgia Meloni, Antonio Tajani e tutta la coalizione di centrodestra. É stato un lavoro importante, al centro del nostro coraggioso programma e della nostra agenda politica c’è il tema del sociale, della sanità, dell’ambiente e del lavoro, con tutte le loro difficoltà, ponendo sul piatto proposte concrete, che partono dall’orgoglio dei grandi risultati ottenuti dall’amministrazione Zaia. Maggiore collaborazione scuola-imprese, infrastrutture, snellimento della burocrazia per le imprese, sostegno socio-sanitario domiciliare e in Rsa più attrezzate, quartieri inclusivi, servizi alla prima infanzia ed educativi. Abbiamo puntato ai temi e ai bisogni che stanno a cuore ai veneti”.
Parole seguite dal Presidente uscente Luca Zaia: “Mi riempie di orgoglio il risultato di queste votazioni perchè è la conferma che i veneti hanno apprezzato quello che ho fatto durante i miei mandati. La Lega quando si tratta di presentarsi e lavorare sui territori è ancora il partito di riferimento”.
In conclusione, le dichiarazioni del centrosinistra sostenuto da Giovanni Manildo: “Continueremo a mettere le nostre idee e proposte come opposizione, c’è un bel cammino da fare, soprattutto sui giovani, sulla sanità, ma anche sull’astensionismo che ha colpito il Veneto così come le altre Regioni in cui si è votato, dobbiamo lavorare tutti per riavere, come politica, la fiducia dei cittadini”.
Fonte: https://antennatre.medianordest.it
Last modified: Novembre 25, 2025



