Treviso (martedì, 10 marzo 2026) — All’Istituto Scolastico Giorgi Fermi di Treviso, si è svolto tra gennaio e febbraio, il progetto “Consapevolezza e spirito critico: l’introduzione dell’intelligenza artificiale nel contesto scolastico”, per stimolare nei giovani consapevolezza e spirito critico.
di Melania Pulizzi
Promossa da PB Consulting e Gaia S.r.l., con il patrocinio del Comune di Treviso, l’iniziativa ha coinvolto undici classi dell’istituto, dalla seconda alla quinta, per un totale di centinaia di studenti tra i 14 e i 19 anni. Gli incontri, della durata di due ore ciascuno, sono stati condotti da relatori esperti in materia di intelligenza artificiale e protezione dei dati.
L’obiettivo dell’iniziativa è stato quello di accompagnare i giovani verso un utilizzo consapevole e responsabile delle tecnologie digitali, promuovendo lo sviluppo del pensiero critico e la comprensione delle opportunità e dei limiti dell’intelligenza artificiale. Durante le lezioni sono stati affrontati diversi temi: la distinzione tra i singoli strumenti di IA e il concetto più ampio di intelligenza artificiale, i possibili rischi legati a un utilizzo superficiale della tecnologia, l’importanza della verifica delle informazioni generate dalle macchine oltreché le applicazioni concrete dell’IA come supporto allo studio, alla traduzione e all’inclusione.
I riscontri raccolti dalla professoressa Mara Berletti, referente del progetto per l’istituto, evidenziano un’ampia partecipazione e un forte interesse da parte degli studenti e dei docenti. Le lezioni sono state giudicate coinvolgenti e ricche di spunti di riflessione, favorendo momenti di confronto e discussione in classe sull’impatto dell’intelligenza artificiale nella vita quotidiana e nel futuro professionale dei giovani.
Nel corso degli incontri sono emersi anche contributi e osservazioni utili da parte dei docenti, tra cui la proposta di integrare le riflessioni sui cambiamenti del mercato del lavoro con dati relativi all’evoluzione della produttività legata ai nuovi strumenti digitali. Indicazioni che saranno considerate nei futuri sviluppi del progetto.
L’esperienza realizzata al Giorgi-Fermi si inserisce in un più ampio percorso di alfabetizzazione sull’intelligenza artificiale promosso dall’Avv. Alberto Bozzo, Direttore Nazionale delle Giurie di Comunità, iniziativa di ENIA – Fondazione Nazionale per l’Intelligenza Artificiale e dall’Avv. Giovanna Patron, Disability Manager, con l’obiettivo di estendere il confronto sui temi dell’innovazione tecnologica anche al di fuori del contesto scolastico, coinvolgendo cittadini, famiglie, professionisti e istituzioni.
L’iniziativa ha già suscitato interesse da parte di altre realtà scolastiche del territorio: l’Istituto Mazzotti di Treviso ha infatti richiesto l’organizzazione di una sessione formativa dedicata al proprio corpo docente.
Il progetto rappresenta un esempio concreto di collaborazione tra scuola, istituzioni e mondo della formazione, volto a promuovere tra i giovani una cultura digitale basata su conoscenza, responsabilità e capacità critica. In un contesto in cui le nuove tecnologie sono sempre più presenti nella vita quotidiana e nei percorsi di studio, iniziative di questo tipo contribuiscono a fornire agli studenti strumenti utili per comprenderne il funzionamento e utilizzarle in modo consapevole.
Così l’assessore alle Politiche educative Gloria Sernagiotto: «L’intelligenza artificiale rappresenta uno strumento sempre più presente nella vita quotidiana e nei percorsi di studio. Per questo è fondamentale aiutare i ragazzi a conoscerla e comprenderla. Grazie a iniziative come questa possiamo accompagnare gli studenti a sviluppare consapevolezza e spirito critico, imparando a utilizzare l’IA come uno strumento di supporto e non come un sostituto del proprio pensiero».
Fonte: https://www.comune.treviso.it
Last modified: Marzo 10, 2026



