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Rischio chiusura dei centri antiviolenza e case rifugio in Veneto, 3 solo nella Provincia di Treviso

Treviso (venerdì, 11 luglio 2025) — L’entrata vigore di una nuova normativa dedicata ai centri antiviolenza, rischia di far cessare le loro attività, diventate da molti anni dei punti di riferimento per le donne e per chiunque fugga da situazioni di pericolo.

di Melania Pulizzi 

Questo riguarda tutta la Regione Veneto con 26 centri antiviolenza e 31 case rifugio; nella sola Provincia di Treviso, su 5 centri antiviolenza e case rifugio per donne maltrattate, a settembre 3 potrebbero dover cessare la propria attività. Da quanto ha raccontato la Coordinatrice Regionale Commissione Donne Cooperazione Veneto, Raffaella Da Ros, tutto ha origine da un provvedimento previsto dall’intesa Stato – Regioni del 2022 che prevede una gestione da almeno 5 anni dei centri antiviolenza e case rifugio esclusiva per l’organizzazione, il supporto e la gestione delle donne vittime di violenza, quindi che siano loro l’attività prevalente per l’Ente. 

Questo naturalmente mette in grande difficoltà numerosi Enti che si occupano di attività multidisciplinari, quindi oltre la violenza di genere, sono in collaborazione con i Comuni per problematiche riguardanti altri soggetti come gli adolescenti, i disabili, gli anziani, persone con problemi di salute mentale.

Proprio ora che si è arrivati ad una maggiore consapevolezza da parte di chi ha bisogno di aiuto, dell’esistenza di questi Enti, diventati una sicurezza per molti, come testimonia l’aumento degli accessi e delle richieste, dai 6 mila del 2022 ai 7 mila del 2023. Necessaria quindi un’azione da parte di tutti i livelli istituzionali al Ministero per permettere invece una continuità di questi servizi indispensabili. 

Fonte: https://antennatre.medianordest.it

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Tag: , , , Last modified: Luglio 11, 2025
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